Noi musicisti, noi cantanti, noi attori, registi,scenografi, scultori,poeti e pittori. Ci presentiamo sempre come tali, perché questo è il nostro lavoro.
Piacere Alessandra!
Cosa fai nella vita (che già di suo è una domanda del cavolo, come se dovessi fare l'elenco delle attività quotidiane che svolgo da quando apro gli occhi a quando li chiudo..... mah...)?
Sono cantante e attrice.
Ah carino....ma che lavoro fai?
E lì scatterebbe una abbatantuontiana VIULEEEEEEEZ di vecchio stile anni 80: pezzo di cretin* te l'ho appena detto che lavoro faccio sei sord* o che?
Noi....categoria di eterni frustrati, sentiamo la crisi tanto quanto gli altri. ci hanno tolto la disoccupazione, perché da qualche tempo, questo Stato non ci considera più come lavoratori. Allora cosa siamo?
Non tutti i cantanti sono hobbisti, abbiamo professionalità, formazione ed esperienza. Peggio ancora, la moltitudine (meglio conosciuta come MASSA) è convinta che basti andare in un reality per avere successo..... successo..... Ancora un'altra precisazione: gli artisti non sono soltanto quelli che vanno TV o a Sanremo; artista è chi ha un punto di vista altro, artista è chi si occupa di arte come mestiere, chi guarda oltre gli schermi e gli schemi, a prescindere dal secondo lavoro che è costretto a fare per andare avanti, pagare affitto e bollette, mangiare.
Dai jingle pubblicitari alle musiche per il teatro, c'è chi sperimenta, chi ricerca, chi ha alle spalle anni di conservatorio e di mestiere, di strumento......
Siamo lavoratrici e lavoratori, vorremmo avere il rispetto che meritiamo: cantare, recitare o suonare non è facile; non basta andare lì, prendere un microfono, truccarsi un po' e sgolare la voce. Non basta copiare, imitare; noi coltiviamo la nostra personalità con studio e lavoro, formazione, sacrifici con cui spesso anche noi ci giochiamo la salute. Soffriamo di malattie professionali che figuriamoci se verranno mai riconosciute: dalle emorroidi, alle infiammazione tendinee croniche (grazie a pessimi insegnanti di strumento); circolazione venosa andata in malora per aver passato troppe ore in piedi; corditi e tiroiditi infiammatorie cronicizzate dal troppo uso dell'apparato fonatorio.
A chi pensa che fare il cantante sia strafarsi di ogni tipo di sostanza fino a notte fonda, ribadisco che le turniste e i turnisti da studio (detti anche ironicamente MARCHETTARI) sono in sala di registrazione per ore ed ore ogni giorno, con paghe misere, al nero (ovviamente), se va bene con ritenuta d'acconto, a firmare anche liberatorie con cui si impegnano e cedere ogni diritto di esecuzione.......
Per quanto mi riguarda sono alla ricerca di anch'io un secondo terzo quarto lavoro....se potessi avere..... mille euro al mese..........
Nessun commento:
Posta un commento