sabato 29 ottobre 2011

Domestico Entropie: la musica diventa voce teatrale

DOMESTICO ENTROPIE.
in scena il 25 novembre, presso il Teatro Domus Pacis, Pavia, 
per il Festival dei Diritti.



Un monolocale, una donna e le sue relazioni con il suo spazio domestico: la prigione del quotidiano e il
sottofondo dei pensieri.
Nello stesso spazio un'anziana e un neonato, ad animare e complicare la sua giornata. Due presenze vissute quasi come oggetti, di cui occuparsi, da sistemare, da riordinare, da pulire.
Il ritmo, compulsivo e contratto, caotico e disorganizzato della donna, contrasta con la calma e la apparente spensieratezza dell'anziana e la placidità del neonato.
Questa è la scena complessa eppure chiarissima dove una donna vive/sopravvive ingabbiata nella routine
della gestione della casa, delle cose, in una normalità esangue che diventa esplosione di di una vitalità creativa in rivolta.
Domestico Entropie nasce da un'idea di Angela Giassi, rivolta a fotografare uno squarcio della vita interiore di una donna, una donna qualunque, prigioniera di un quotidiano che prende vita solo nelle forme più estreme del disordine, appunto l'entropia: il caos organizzato. E' anche uno spunto per riflettere sulla difficoltà di comunicazione tra diverse età della vita, la mancanza di parole dettata dal senso di solitudine e di egocentrismo.
La scena si svolge in un interno soffocante, dove la vita è una danza del fare, dell'automatismo che ha come sottofondo la voce (Alessandra Lorusso) dei pensieri ma anche degli oggetti e delle persone.
Lo spettacolo si compone di una partitura gestuale accompagnata da una colonna sonora vocale, dove le
azioni si amplificano e diventano significanti di una condizione.
Ricreare il domestico ed esporlo al pubblico, smascherando l'intimità e i piccoli segreti delle giornate “casalinghe” per riflettere sul sentire femminile e sul dialogo tra le generazioni, sulla diversità della percezioni e del sentire il trascorrere del tempo.


Da un'idea di Angela Giassi, musiche di Flavio Ricotti (Antitesi Sonore), vocalismi di Alessandra Lorusso (Antitesi Sonore); sulla scena, Angela Giassi.
Produzione indipendente per Terremoto Teatro, Pavia.

giovedì 16 giugno 2011

Antitesi Sonore Boys don't Cry (tribute to The Cure)

Antitesi Sonore Enter Sandman (tribute to Metallica)

Antitesi Sonore: la musica cambia!


Antitesi Sonore: la musica....cambia.
Antitesi Sonore è un progetto che nasce dall'idea dell' incontro: la musica e la sua antitesi, il silenzio; la voce cantata e il suo opposto: la voce parlata. Lo strumento musicale per eccellenza, il pianoforte, e il ferro dell'artigiano-artista...musica e "rumore".
Il teatro si incastra nella musica come parte integrante.
Una vera e propria istallazione d'arte che al suo interno contiene, come scatole cinesi, contaminazioni di contaminazioni: jazz e teatro di carattere, danza butoh, gioco di mimi che si muovono di pari passo sulla scena attraverso il "furto" di generi musicali ....il Rock, il Dark, il Commerciale. Da qui nasce il primo progetto di Antitesi Sonore: "STOLEN ROCKS, scena per pianovoce", pietre miliari della musica, canzoni e canzonette famose reinventate da un pianoforte-attore. È il pianoforte, infatti, il motore della scena, il regista dello spettacolo...la voce segue e inventa a sua volta, ma mai seguendo canoni prestabiliti o standard "di genere".
"Stolen Rocks, scena per pianovoce" è uno spettacolo libero e liberato dalla gabbia dei generi.
Il pianoforte, la voce, diventano materia: e la musica cambia, diventando ANCHE Jazz.
Alessandra Lorusso, la voce, i rumori, una donna
Flavio Ricotti, il pianoforte, l'attore, un uomo