mercoledì 16 maggio 2012

M A C A O MILANO

Siamo con voi, ovviamente. Per MACAO, per l'arte, per la possibilità.
Perché oltre alla dignità del lavoro, ci stanno togliendo anche la POSSIBILITÀ.........
SIAMO TUTTI MACAO..... ovunque sia MACAO.





martedì 1 maggio 2012

Primo Maggio 2012



Solo questo video, e una riflessione di André Breton:


Et qu'on ne me parle pas, [...] du travail, je veux dire de la
valeur morale du travail. Je suis contraintd'accepter l'idée du travail comme nécessité matérielle, à cet égard je suis on nepeut plus favorable à sa meilleure, à saplus juste répartition. Que les sinistres obligations de la vie me l'imposent, soit, qu'on me demande d'y croire, de révérerle mien ou celui des autres, jamais. Jepréfère, encore une fois, marcher dans lanuit à me croire celui qui marche dans lejour. Rien ne sert d'être vivant, le tempsqu'on travaille. L'événement dont chacunest en droit d'attendre la révélation dusens de sa propre vie, cet événement quepeut-être je n'ai pas encore trouvé maissur la voie duquel je me cherche, n'estpas au prix du travail.
A.B.

martedì 24 aprile 2012

domestico 2




videoperformance di Alessandra Lorusso

mani: Bertrando Goio
lavorando..... 
oggi si lavora anche da casa. ma che lavoro è? un lavoro o solo il meno peggio che si possa trovare? i rapporti di produzione oggi sono completamente mutati e così anche la stessa idea di lavoro/lavoratore. oggi si lavora così, da casa......

domestico 1












potenziale seguito dello spettacolo DOMESTICO ENTROPIE di e con Angela Giassi e Alessandra Lorusso (Pavia, festival dei Diritti, 25 novembre 2011)

un viaggio in casa dove tutto è troppo lontano o troppo vicino..... dipende dai punti di vista e/o punto di fuga.
videoperformance di e con Alessandra Lorusso

mercoledì 21 marzo 2012

Siamo lavoratrici e lavoratori...... vogliamo troppo?


Noi musicisti, noi cantanti, noi attori, registi,scenografi, scultori,poeti e pittori. Ci presentiamo sempre come tali, perché questo è il nostro lavoro.
Piacere Alessandra!
Cosa fai nella vita (che già di suo è una domanda del cavolo, come se dovessi fare l'elenco delle attività quotidiane che svolgo da quando apro gli occhi a quando li chiudo..... mah...)?
Sono cantante e attrice.
Ah carino....ma che lavoro fai?
E lì scatterebbe una abbatantuontiana VIULEEEEEEEZ di vecchio stile anni 80: pezzo di cretin* te l'ho appena detto che lavoro faccio sei sord* o che?
Noi....categoria di eterni frustrati, sentiamo la crisi tanto quanto gli altri. ci hanno tolto la disoccupazione, perché da qualche tempo, questo Stato non ci considera più come lavoratori. Allora cosa siamo?
Non tutti i cantanti sono hobbisti, abbiamo professionalità, formazione ed esperienza. Peggio ancora, la moltitudine (meglio conosciuta come MASSA) è convinta che basti andare in un reality per avere successo..... successo..... Ancora un'altra precisazione: gli artisti non sono soltanto quelli che vanno TV o a Sanremo; artista è chi ha un punto di vista altro, artista è chi si occupa di arte come mestiere, chi guarda oltre gli schermi e gli schemi, a prescindere dal secondo lavoro che è costretto a fare per andare avanti, pagare affitto e bollette, mangiare.
Dai jingle pubblicitari alle musiche per il teatro, c'è chi sperimenta, chi ricerca, chi ha alle spalle anni di conservatorio e di mestiere, di strumento......
Siamo lavoratrici e lavoratori, vorremmo avere il rispetto che meritiamo: cantare, recitare o suonare non è facile; non basta andare lì, prendere un microfono, truccarsi un po' e sgolare la voce. Non basta copiare, imitare; noi coltiviamo la nostra personalità con studio e lavoro, formazione, sacrifici con cui spesso anche noi ci giochiamo la salute. Soffriamo di malattie professionali che figuriamoci se verranno mai riconosciute: dalle emorroidi, alle infiammazione tendinee croniche (grazie a pessimi insegnanti di strumento); circolazione venosa andata in malora per aver passato troppe ore in piedi; corditi e tiroiditi  infiammatorie cronicizzate dal troppo uso dell'apparato fonatorio.
A chi pensa che fare il cantante sia strafarsi di ogni tipo di sostanza fino a notte fonda, ribadisco che le turniste e i turnisti da studio (detti anche ironicamente MARCHETTARI) sono in sala di registrazione per ore ed ore ogni giorno, con paghe misere, al nero (ovviamente), se va bene con ritenuta d'acconto, a firmare anche liberatorie con cui si impegnano e cedere ogni diritto di esecuzione.......
Per quanto mi riguarda sono alla ricerca di anch'io un secondo terzo quarto lavoro....se potessi avere..... mille euro al mese..........